la LEGGENDa dei new mortiz

NEW MORTIZ

Alla ricerca del proprio Leopardo...

Stai utilizzando le ore di permesso sindacale per tinteggiare la casa della suocera? Vorresti essere protagonista assoluto della tua vita privata senza rinunciare al sesso di gruppo? Ti eserciti con il salto del pasto aspettando il saldo di qualità? Stai vivacchiando inutilmente in attesa della pensione?

Allora hai cliccato giusto! I NEW MORTIZ ti condurranno alla ricerca di quel Leopardo che è dentro di te ma che non riesci a tirare fuori. Inizia da questo momento la tua rivincita personale e spirituale. Il nostro personale altamente qualificato è in grado di fornirti a qualsiasi ora del giorno e della notte servizi di altissima qualità per soddisfare le tue esigenze e ritrovare il gusto di sentirsi vivi e vegeti. Visita il nostro sito, segui i consigli e le istruzioni dei nostri esperti e lasciati trasportare in questa esperienza unica: vedrai che non potrai più farne a meno. 

NEW MORTIZ

C’è un Leopardo dentro di Te?

Tiralo fuori!

Cosa possono avere in comune un doganalista iscritto all’ Albo, un micologo, un impiegato comunale, un insegnante di scuola privata ed un benzinaio? Apparentemente nulla se guardiamo solo alla loro immagine sociale ed alla loro vita esteriore. Ma come dei novelli Dr. Jekyll & Mr. Hyde, questi 5 improbabili figuri si trasformano nelle ore serali in musicisti “leopardati”, autori di musiche accattivanti con testi a dir poco alternativi che passano dall’amore al sociale, dal “fetish” all’erotico, dal grottesco al boccaccesco senza mai essere volgari od eccessivamente espliciti.

Dopo le prime esperienze in età scolare, in 4 si ritrovano negli anni ’90 e riprendono alcune delle canzonette scritte tempo prima per dileggiare compagni di classe, professori e situazioni sociali dell’ epoca. Quasi per gioco si presentano ad un “contest” per artisti emergenti e per colpire il pubblico (non potendo allora esibire qualità tecniche degne di nota) sfoggiano una tutina leopardata aderente che diventerà il loro marchio di fabbrica. Inizia un sodalizio musicale e creativo molto intenso che porterà i nostri “leopardati” a scrivere una trentina di canzoni nel giro di 3 anni, registrare un disco totalmente autoprodotto (“Natiz sotto il segno del Leopardo”) ed esibirsi con regolarità in tutti i locali della provincia di Gorizia per diventare senza ombra di dubbio il gruppo maggiormente seguito a livello locale (se allora ci fosse stato FB i “mi piace” si sarebbero sprecati).

Tale popolarità spinse il quotidiano locale principale “Il Piccolo” ad offrire ai NEW MORTIZ la pagina sportiva del martedì dedicata al basket per condurre una rubrica molto seguita con commenti ironici alle prestazioni della principale squadra cittadina allora in serie A.

Dopo una breve pausa di riflessione durata una ventina d’anni (se si eccettuano alcuni cammeo per qualche ricorrenza tipo compleanni, matrimoni, separazioni, divorzi e veglie funebri), il gruppo si ricompone con l’aggiunta di un batterista per sgravare il cantante dall’ incombenza del “drumming” e dopo alcuni concerti celebrativi della “Reunion” entrano in sala di registrazione per dare alla luce il nuovo disco che si intitola “Suggestioni Pericolose di Amanti Moderni” (S.P.A.M) con 17 tracce che uniscono i generi più disparati con i soliti testi ironici ed alternativi.

Ultimo dato importante: tutti i pezzi sono di carattere “autobiografico” ovvero riguardano fatti realmente accaduti ai componenti stessi dei NEW MORTIZ o a loro conoscenti che ingenuamente hanno diviso con loro confidenze e piccoli segreti (che ora non lo sono più).

Il look felino

NEW MORTIZ

Storie o... Leggende?

La strana vicenda dei New Mortiz inizia in età scolare, quando tre giovanissimi virgulti che frequentano lo stesso istituto superiore con risultati altalenanti decidono di proporsi con alcune canzoni di produzione propria in una festa di carnevale con la denominazione "Mortiz de Fam" e seguente formazione: Giuseppe Crimaldi detto "Krimi" alla chitarra , Giampiero Schneider detto "Xneider" alla voce solista, ed Oscar Duiz detto O'Scarrafone ai bonghetti acquistati a rate da un negoziante di strumenti musicali noto per l'improbabile capigliatura. Pare che il nome del gruppo fu attribuito da un compagno di classe, tal Roberto Moresco, vista la conformazione fisica dei 3 soggetti, poco più che pelle e ossa.

Risultato: grande successo di pubblico e di critica ma anche una nota con sospensione per 3 settimane, diverse denunce alle pubbliche Autorità per oltraggio al pudore, danneggiamento di suolo pubblico, turpiloquio, terrorismo, vilipendio alle alte cariche del Vaticano, alto tradimento.

I nostri eroi erano stati privati della libertà su cauzione ma quei motivetti di facile ascolto presentati frettolosamente in un aula scolastica poco prima dell' arresto restavano sospesi nell'aria come il fischiettio dell' idraulico dopo aver disgorgato i tubi a casa della sig.ra Maria. "Gnam gnam", "Poker d'ossi", "Fame erotica", "Wanted viv o mortiz", "Mangio e godo" erano ormai di pubblico dominio. Finite le scuole superiori, i tre componenti si separano per intraprendere corriere soliste fino a che un talent boy scout di nome Luca Castellan, modesto violoncellista ma superdotato bassista (meglio conosciuto come "Martel") ascolta una registrazione live dell' epoca e ne rimane folgorato (anche perché il mangiacassette dove era inserito il nastro cadde nella vasca da bagno dove stava lavandosi la zona pubica). Propone allora di riproporre le belle canzoni dei Mortiz de Fam in versione più blues con l'ausilio di un chitarrista di colore, Paolo Del Negro, noto per la durata dei suoi assoli con la mano sinistra e meglio conosciuto dalle "Forse dell' Ordine dei Micologi" come "Sordo" a causa di alcuni problemi uditivi causati dallo scoppio di uno sportello bancomat che stava svaligiando. Si aggiunge seppur con ampie riserve un chitarrista ritmico dalle qualità invisibili, tale Luigi Menossi detto "Fungo" per la conformazione del suo cranio (quando ancora ricoperto da capelli). Bisogna però decidere il nome del gruppo: non essendoci più 2 dei fondatori viene decisa la denominazione che tuttora regge dopo vent'anni abbondanti di inattività: NEW MORTIZ. Dopo qualche mese di prove la prima uscita ufficiale ad una delle mitiche feste organizzate da Alessandro Zollia detto "Alex" in quel di Premariacco. Il successo giunge spontaneo anche grazie alle generose iniezioni di allegria alcoli e spezie elargite durante il concerto. Dopo il live però Fungo abbandona lo studio della chitarra dopo non averlo nemmeno iniziato e lascia i 3 superstiti nella più fantastica solitudine. Ringalluzziti dalle richieste di ingaggio che giungono da ogni parte del mondo sconosciuto, ritornano "on stage" presentandosi ad un contest per gruppi emergenti dove per colpire il pubblico si presentano vestiti con una calzamaglia maculata: da allora il "leopardo" sarà il fedele alleato dei novelli tarzanelli. Presi da un entusiasmo infantile ed ingiustificato, i 3 organizzano una seduta di registrazione (seppur abbiano suonato quasi sempre in piedi, batterista compreso) presso lo studio Bunker di Fabrizio Tausani dove saranno registrate 4 tracce del primo disco "Natiz sotto il segno del Leopardo" ripro-mettendosi (le dita nel naso) di tornare a concludere il lavoro (cosa mai accaduta). Nel frattempo continua l'attività "live" con grande successo: si avvicina allora alla band un chitarrista ritmico dalle movenze feline e dal cinico opportunismo che risponde al nome di Davide Sfiligoi detto "Zino", il quale si propone come "quarto uomo" per dare maggior vigore e rotondità al sound della band. Con questo quartetto i New Mortiz sfondano letteralmente - compresa la porta di un bagno pubblico chiusa dall'interno da 2 accalorati amanti- e divengono "oggetto di cul...to" del pubblico locale per le musiche accattivanti dal sapore rock-funk-blues ed i testi che dire alternativi è troppo, dire geniali è falso, dire divertenti è eccessivo, dire che fanno moderatamente sorridere si avvicina alla realtà. Si presentano in sala di registrazione a Trieste presso il Bargas Livar Studio (per evitare il Bunker dove avevano lasciato un "tappo") per concludere l'opera iniziata mesi prima e terminare l'incisione del primo disco della loro carriera, il già citato "Natiz sotto il segno del Leopardo", chiaro omaggio alle canzoni di Antonello Vendetti. Il successo crescente della band unito alla crisi dell' editoria spinge il quotidiano "il Piccolo" a proporre ai 4 leopardati di condurre una rubrica sul basket cittadino, allora rappresentato in serie A dalla Brescialat pur essendo una squadra di Gorizia (alla faccia della SILP). Questa finestra ironica e sarcastica del martedì dedicata al basket ha un incredibile enorme successo tanto che alcuni degli articoli più dissacranti vengono letti nello spogliatoio dopo ogni sconfitta dall'allora capitano Moreno Sfiligoi (mancato parente di Zino ma millantato "cuggino" nei momenti in cui rischiava di prendere delle sonore legnate dal pubblico pagante). Giunti al culmine della carriera, ad un passo da sfidare in un triello senza esclusione di corpi Elio e Le Storie Tese e gli Skiantos, si separano a causa di alcuni dissapori sulle donne utilizzate per l'attività di amore di gruppo. Si ritrovano nel 2014, a quasi vent'anni di distanza dal primo disco, per raggranellare qualche soldo in vista della prossima pensione.